Il cammino verso la Confermazione, che si snoda dalla 5ª elementare fino alla fine della 2ª media, si colloca in un’età di grandi cambiamenti e delicate transizioni. Questo percorso non rappresenta il “traguardo finale” del catechismo, ma una formidabile opportunità educativa: è il momento in cui i ragazzi scelgono di confermare personalmente il proprio “Sì” a Dio, ricevendo il dono dello Spirito Santo.
In questi anni di crescita, il cammino risponde a esigenze spirituali e umane fondamentali per la crescita dei preadolescenti:
- Una fede scelta in prima persona: se il Battesimo è stato un dono scelto dai genitori, la Cresima chiama i ragazzi a diventare protagonisti della propria spiritualità. Attraverso il confronto e la riflessione guidata, la fede smette di essere “la religione dei grandi” e diventa una scelta personale, una bussola per orientarsi nelle prime grandi scelte della vita.
- La forza dello Spirito Santo nel quotidiano: i ragazzi imparano a conoscere lo Spirito Santo non come un concetto astratto, ma come una forza viva: un vento che dà coraggio, che accende i talenti personali e che dona la capacità di fare scelte controcorrente, improntate alla solidarietà, alla giustizia e al rispetto dell’altro.
- L’importanza del gruppo e della comunità: la preadolescenza è l’età in cui il gruppo dei pari diventa fondamentale. Il catechismo offre uno spazio protetto e stimolante dove condividere dubbi, domande profonde, giochi e preghiere. Qui i ragazzi sperimentano che la Chiesa non è un luogo noioso, ma una comunità accogliente in cui stringere legami autentici e duraturi.
Il percorso si conclude con la celebrazione del Sacramento alla fine della 2ª media. Questa scelta permette ai ragazzi di arrivare alla Confermazione con una maturità nuova, pronti a entrare nel mondo delle scuole superiori con una certezza in più nel cuore: quella di essere amati, sostenuti da Dio e chiamati a testimoniare il Suo amore nel mondo.

